Tradizioni www.settimanasantacorato.it

Stampa

Per l’occasione, la confraternita concede in comodato gratuito, e per la sola durata delle processioni, la divisa che per loro è così composta: camice bianco, cingolo azzurro, buffa bianca, fiocco nero e guanti neri.
Quindi, a differenza dei confratelli, i “devoti-portatori” non indossano la tracolla, segno distintivo del Confratello.

 

VENERDI’ SANTO
PROCESSIONE DI MARIA SS.MA ADDOLORATA (mattina)

Prima dell’uscita della processione dell’Addolorata, la Confraternita di San Giuseppe vive un momento di preghiera riservato esclusivamente ai confratelli e ai devoti-portatori che si apprestano a partecipare alla processione.

Il momento di preghiera è presieduto dal Parroco e si svolge nella Parrocchia di San Giuseppe intorno alla statua dell’Addolorata. Durante il momento di preghiera la Chiesa rimane completamente al buio e le uniche fioche luci sono date dai faretti che illuminano la statua dell’Addolorata e dalle candele accese che vengono distribuite ad ogni confratello e devoto-portatore.
Dall’esterno, sul piazzale antistante la Parrocchia, partecipano al momento di preghiera anche migliaia di fedeli che attendono l’uscita della processione e che poi la seguono per tutta la durata del percorso.
Il primo tratto della processione, fin quando non ha inizio l’alba, si svolge completamente al buio con le strade illuminate solamente dalle candele accese portate in processione dai confratelli e dai devoti-portatori.
Nel tratto iniziale e finale della processione tutti i confratelli e devoti-portatori si coprono il volto con la buffa in segno di penitenza, invece, durante il resto del percorso solo chi porta a spalla la statua dell’Addolorata in processione si copre il capo con la buffa.

Negli ultimi anni si è diffusa l’usanza di vivere un breve momento di preghiera al passaggio della processione dell’Addolorata dinanzi ad una delle Parrocchie della città. Tale momento è organizzato dal Parroco della Parrocchia interessata ed è animato dalla rispettiva comunità parrocchiale.
Appuntamento ormai consolidato nel tempo è quello del momento di preghiera che, alle 10:00 circa, si svolge dinanzi alla Casa di Riposo “Dono di Speranza”, ubicata in Piazza Ospedale all’interno del quartiere parrocchiale di San Giuseppe, con gli anziani e gli ammalati ivi ricoverati.

L’usanza storica del popolo coratino è quella di accogliere la statua dell’Addolorata nei vari quartieri con lenzuola bianche con fiocco nero in segno di lutto appese ai balconi, lumini, croci e piccoli altarini allestiti davanti ai portoni condominiali ed alle singole abitazioni.

 

 

PROCESSIONE DEI MISTERI (pomeriggio e sera)

  La statua lignea di San Pietro, la seconda in ordine di uscita, è caratterizzata dal gallo presente al lato della statua che è un gallo vero imbalsamato.

Dopo l’uscita delle prime sette statue, esce l’Addolorata che sosta, all’esterno, sul lato del sagrato ed attende l’uscita della statua seicentesca in legno di tiglio policromo di Gesù morto per poi incolonnarsi, in processione, dietro di essa.
Si vive una situazione molto suggestiva che si svolge senza il suono delle marce funebri, in un clima di massimo silenzio e compostezza con il solo rullo ad intermittenza del tamburo ed è vissuto da migliaia di fedeli che riempiono il piazzale antistante la Parrocchia.
Nel tratto iniziale e finale della processione tutti i confratelli e devoti-portatori della Confraternita di San Giuseppe si coprono il volto con la buffa in segno di penitenza.
Nel resto del tragitto solo chi porta la statua di Gesù morto e dell’Addolorata in processione si copre il capo con la buffa.
Negli ultimi anni, in maniera del tutto casuale, si è diffusa una nuova tradizione, ossia quella di portare a spalla in processione una croce dinanzi alla statua lignea di Gesù caricato della croce.
Tutto ebbe inizio durante la processione dei Misteri del 2013 quando, ad un certo punto del percorso, si ruppe il perno che manteneva fissa la croce sulla statua di Gesù, facendola così cadere.
Non potendola, in quel momento, fissare nuovamente sulla statua, i confratelli della Confraternita del SS.mo Rosario, addetti al trasporto della predetta statua, si offrirono di portarla a turno sulle loro spalle per tutta la durata della processione sino al rientro in Parrocchia, ispirati dal brano evangelico che parla della figura di Simone di Cirene, detto “il Cireneo”, il quale fu chiamato ad aiutare Gesù nel trasporto della croce sino al Golgota.
Così, dal 2014, la statua è stata dotata di una nuova croce, mentre quella che sino all’anno prima era fissata sulla statua viene ora portata in processione a spalla, ed a turno, dai confratelli del SS.mo Rosario.
I confratelli delle altre confraternite dall’uscita sino al rientro della processione, nel momento in cui portano a spalla le statue dei Misteri si coprono il viso con la buffa in segno di penitenza.
Dal 2019 alla processione dei Misteri partecipa anche la Confraternita del SS.mo Sacramento che era l’unica Confraternita cittadina che mai, in precedenza, vi aveva partecipato.

 A partire dalle ore 21:15 circa, ha inizio il caratteristico percorso “a luci spente” nelle vie del centro storico che, per l’occasione, sono illuminate solo dalla luce fioca dei lumini posizionati su tutti i balconi e cornicioni e dalla luce delle candele che vengono portate in processione da tutti i confratelli e dai devoti-portatori dall’ingresso nel centro storico fino al rientro in Parrocchia.

Durante il percorso “a luci spente” tutti i confratelli, e quindi non solo quelli addetti al trasporto delle statue, si coprono il viso con la buffa in segno di penitenza.

 Alle ore 22:00 la processione giunge in Piazza Sedile dove ha luogo la Via Crucis Cittadina, presieduta dal Vicario Episcopale Zonale ed animata da tutte le comunità parrocchiali. Ogni anno, a ciascuna di esse viene assegnata una statua e, all’arrivo in piazza della processione, per ogni statua viene letto un passo attinente del Vangelo ed un testo di riflessione.

Da lì, poi, continuando il percorso a luci spente, la processione si dirige verso la Parrocchia di San Giuseppe, non molto distante, per il rientro che avviene solitamente alle ore 23:00 circa.
Caratteristico è anche l’ultimo tratto della processione dei Misteri, con la statua dell’Addolorata che viene portata in processione dai parroci della città.
Anche il rientro di Gesù morto avviene, come per l’uscita, nel massimo silenzio e col solo rullo ad intermittenza del tamburo, senza il suono delle marcie funebri.

 

  


SABATO SANTO

PROCESSIONE DI MARIA SS.MA DELLA PIETA’ (mattino)

 Anche la processione della Pietà viene accolta nei vari quartieri con delle lenzuola bianche appese ai balconi col segno di lutto, con dei lumini accesi e con dei piccoli altarini. 

Negli ultimi anni, anche per la processione della Pietà, come avviene per la processione dell’Addolorata, si è diffusa l’usanza di vivere un breve momento di preghiera al suo passaggio dinanzi ad una delle Parrocchie della città.
I confratelli che portano a spalla la statua della Pietà si coprono il volto con la buffa per tutta la durata della processione, dall’uscita sino al rientro, invece tutti gli altri confratelli che partecipano si abbassano la buffa solo al momento dell’uscita e del rientro della processione.
Alle ore 12:30 la processione della Pietà attraversa Via Luisa Piccarreta, strada limitrofa alla Parrocchia di Santa Maria Greca, laddove la statua sosta, per diversi minuti, dinanzi all’Associazione della Serva di Dio Luisa Piccarreta (che ha sede nella casa in cui ha vissuto per gran parte della sua vita terrena Luisa Piccarreta), per un momento di preghiera molto sentito e partecipato da tutta la cittadinanza.

 

Corato, 19 Marzo 2019

Wednesday the 22nd. Joomla 2.5 Templates.