TRADIZIONI RELIGIOSE DI CORATO

La Confraternita San Giuseppe organizza, da secoli, le processioni penitenziali del Venerdì Santo, quella di Maria SS.ma Addolorata al mattino e quella dei Misteri nel pomeriggio/sera. Secondo autorevoli fonti storiche, quest’ultima processione si svolge a Corato dalla metà del seicento. La processione penitenziale della Pietà, invece, si svolge la mattina del Sabato Santo ed è organizzata dall’Arciconfraternita Santa Maria Greca.

Le due confraternite condividono l’organizzazione delle tre processioni della Settimana Santa.

Ogni anno vengono realizzate due distinte locandine, una per le processioni del Venerdì Santo e l’altra per quella del Sabato Santo, e una locandina che contiene i percorsi di tutte e tre le processioni. Su quest’ultima, dal 2023, viene inserito un qr-code che, dopo averlo inquadrato con la fotocamera del cellulare attraverso l’app Google Lens genera un link cliccando il quale è possibile scaricare sul proprio dispositivo un file pdf che contiene l’elenco delle vie dei tre percorsi e, a fianco di ogni via, l’orario indicativo di passaggio di ciascuna processione. I manifesti vengono affissi nelle strade della città e in tutte le parrocchie, rettorie, confraternite, associazioni cattoliche e altri luoghi pubblici.

Per quanto riguarda i percorsi delle processioni dell’Addolorata e della Pietà, ogni anno la Confraternita San Giuseppe, che redige il percorso dell’Addolorata, e quella di Santa Maria Greca, che redige il percorso della Pietà, creano due distinti itinerari alternativi e complementari tra loro, in modo da coinvolgere tutti i quartieri parrocchiali della città.

Il percorso della processione dei Misteri, redatto dalla Confraternita San Giuseppe, ogni anno attraversa le strade di un solo quartiere parrocchiale.

TRADIZIONI

PROCESSIONE DI MARIA SS.MA ADDOLORATA

Alla due processioni del Venerdì Santo partecipano anche i devoti-portatori, ossia fedeli devoti alla Vergine Addolorata che, non appartenendo a nessuna confraternita della città, chiedono di partecipare alle due processioni e di portare a spalla la statua dell’Addolorata. Per l’occasione, la confraternita concede loro in comodato gratuito la divisa che si differenzia da quella del confratello in quanto mentre quest’ultimi indossano la tracolla, i devoti-portatori indossano una stola a collare di colore azzurro con bordo giallo e medaglione in forex recante l’immagine di San Giuseppe.

La prima mezz’ora circa del percorso processionale, fin quando non ha inizio l’alba, si svolge con le luci pubbliche spente e con le strade limitrofe alla parrocchia illuminate dal chiarore delle candele portate in processione dai partecipanti.

Nel tratto iniziale e finale della processione tutti i confratelli e devoti-portatori si coprono il volto con la buffa in segno di penitenza, durante il resto del percorso, invece, solo chi porta a spalla la statua dell’Addolorata.

Durante il percorso processionale si vivono tre momenti di preghiera in tre distinti quartieri parrocchiali. Essi si svolgono o dinanzi alla chiesa territoriale o dinanzi a case di riposo per anziani, asili o altri luoghi di rilevanza sociale e sono presieduti dai parroci territorialmente competente. Negli ultimi anni, infine, è stata promossa l’iniziativa di far partecipare, nell’ultima ora circa del percorso, i bambini che frequentano il catechismo presso la parrocchia San Giuseppe. Essi si aggregano alla processione e, durante il percorso, rivolgono alla Vergine Addolorata le loro personali preghiere e compiono dei gesti simbolici per esprimere la loro devozione.

Il ritorno della processione sul piazzale della chiesa, alle ore 10:30, è accompagnato da “Marie ad pedem crucis”, opera musicale composta nel 2015 dal M° Gennaro Sibilano e dedicata all’Addolorata, mentre il rientro in chiesa del simulacro avviene con le note di “Jone” del M° Enrico Petrella.

La tradizione secolare del popolo coratino è quella di esporre al balcone delle proprie abitazioni, durante il passaggio della processione, un drappo bianco con fiocco nero in segno di lutto e dei ceri. Inoltre, diversi condomini allestiscono dinanzi ai propri portoni d’ingresso dei piccoli altarini devozionali.

PROCESSIONE DEI MISTERI

L’uscita della processione è accompagnata dall’esecuzione di quattro composizioni musicali, composte tra il 2023 e il 2024 dal maestro Gennaro Sibilano, una dedicata ai riti del Venerdì Santo coratino e intitolata, appunto, “Venerdì Santo a Corato”, e le altre tre dedicate ad alcuni dei simulacri portati in processione: “A Gesù e il Cireneo”, “Al Calvario” e “A Gesù morto”.

Durante il percorso, poi, viene eseguita anche l’ultima opera musicale composta nel 2024 dallo stesso compositore e dedicata al simulacro di San Pietro dal titolo “A Kefa”.

Nel tratto iniziale e finale della processione tutti i partecipanti si coprono il volto con la buffa in segno di penitenza mentre, nel resto del tragitto, solo coloro che trasportano a spalla i simulacri.

Alle ore 21:00 circa, ha inizio il caratteristico “percorso a luci spente” nelle vie del centro storico con i confratelli e le consorelle che portano un passo cadenzato. I balconi delle abitazioni che sorgono nei dedali dell’abitato antico, per l’occasione, sono addobbati dalla Pro Loco Quadratum con i segni caratteristici della pietà popolare coratina (croci e lenzuola bianche con segno di lutto), le luci della pubblica illuminazione spente e i vicoli illuminati solo dalla luce fioca dei lumini posizionati su tutti i balconi e cornicioni e dalle candele che vengono portate in processione da tutti i sodali dall’ingresso nel centro storico fino al rientro in chiesa.

In questo tragitto, solitamente lungo circa 500 metri, la banda esegue, per tradizione, due opere musicali locali: “Dolore di madre” composta nella metà del ‘900 dal maestro coratino Pasquale Vilella e “Pensiero funebre” composta, sempre nel secolo scorso, dall’illustre maestro, coratino di adozione, Raffaele Miglietta. Durante il “percorso a luci spente” tutti i confratelli e i devoti-portatori si coprono nuovamente il viso con la buffa in segno di penitenza.

Alle ore 22:00 la processione, sempre in un’atmosfera buia, raggiunge nuovamente la chiesa di San Giuseppe per sostare sul piazzale antistante dove viene celebrata la Via Crucis cittadina, presieduta dal coordinatore zonale e animata dalle comunità parrocchiali o da altre realtà associative locali. Per ogni statua viene letto un passo attinente del vangelo e una meditazione. Al termine di ogni stazione, il rispettivo simulacro fa rientro in chiesa accompagnato da un canto appropriato intonato dal coro della parrocchia San Giuseppe.

Il rientro in chiesa della statua di Gesù morto avviene in un clima di massimo silenzio, nel buio del piazzale e della chiesa e senza alcun accompagnamento musicale eccetto alcuni colpi intermittenti di tamburo.

PROCESSIONE DI MARIA SS.MA DELLA PIETÀ

Anche la processione della Pietà viene accolta nei vari quartieri con un drappo bianco e fiocco nero esposto ai balconi delle abitazioni, ceri e altarini devozionali.

Durante il percorso si organizzano dei momenti di preghiera nei quartieri parrocchiali attraversati.

I confratelli e devoti-portatori che portano a spalla la statua della Pietà si coprono il volto con la buffa per tutta la durata della processione, invece tutti gli altri solo nel tratto iniziale e finale della processione.

Poco prima del rientro, la processione della Pietà attraversa Via Luisa Piccarreta, strada limitrofa alla chiesa Santa Maria Greca, laddove la statua sosta dinanzi alla Casa – Museo della Serva di Dio Luisa Piccarreta per un momento di preghiera, molto sentito e partecipato dalla cittadinanza, animato dall’associazione Luisa Piccarreta P. F. D. V. e dalla comunità parrocchiale di Santa Maria Greca.

VENERDI’ SANTO
PROCESSIONE DI MARIA SS.MA ADDOLORATA (mattina)

La processione di Maria SS.ma Addolorata segna l’inizio dei riti della Settimana Santa coratina e rappresenta un momento di profonda spiritualità e devozione. Essa è organizzata dalla Confraternita San Giuseppe.

Il rito processionale è preceduto, alle ore 04:00, da un momento di preghiera che si svolge all’interno della chiesa San Giuseppe ed è riservato ai soli confratelli, consorelle e devoti-portatori della Confraternita San Giuseppe. Nel contempo, all’esterno sul piazzale antistante si radunano centinaia di fedeli che attendono l’uscita della processione.

Alle ore 04:50 i rintocchi della troccola, sette in ricordo dei sette dolori di Maria, annunciano l’uscita della processione. Questo tradizionale strumento musicale tipico delle processioni della Settimana Santa è suonato, a turno, dai confratelli minori di 14 anni, chiamati probandi. Segue l’uscita della croce penitenziale con tutti i segni della passione di Cristo, poi delle consorelle, devoti-portatori e confratelli.

Alle ore 05:00 il simulacro dell’Addolorata, statua lignea a manichino che risale alla prima metà del 1800, varca il piccolo portone della chiesa accompagnato dalle note struggenti di “Eterno dolore” composta dal maestro Pasquale Quatrano e inizia il suo lento e lungo pellegrinaggio per le vie della città.

Durante il percorso processionale, che cambia ogni anno, si vivono tre momenti di preghiera in tre distinti quartieri parrocchiali. Essi sono presieduti dai rispettivi parroci territorialmente competenti e si svolgono o dinanzi alla chiesa di riferimento oppure dinanzi a case di riposo per anziani, asili o altri luoghi di particolare rilevanza sociale.

Alle ore 10:30 la processione dell’Addolorata rientra nella chiesa San Giuseppe.

PROCESSIONE DEI MISTERI (pomeriggio e sera)

Alle ore 18:00 sempre dalla chiesa San Giuseppe si snoda la processione dei Misteri annunciata dal suono stridente della troccola e dal gonfalone nero. La processione dei Misteri, che risale alla metà del 1600, è formata da nove statue ognuna portata in processione da un’associazione cattolica o da una confraternita. L’ordine della processione è il seguente:

  1. Gesù nel Getsemani (associazione cattolica gerardina);
  2. San Pietro (associazione cattolica Santa Bernadette e Confraternita Misericordia);
  3. Gesù alla colonna (Confraternita SS.mo Sacramento e Confraternita Purgatorio);
  4. Gesù alla canna (Arciconfraternita Santa Maria Greca);
  5. Gesù caricato della croce (Confraternita SS.mo Rosario. Un loro confratello, nei panni del Cireneo, precede il simulacro trascinando a spalla una croce in legno);
  6. La Veronica (Confraternita del Carmine);
  7. Gesù crocifisso (Confraternita dell’Immacolata);
  8. Gesù morto (associazione cattolica Madonna del Pozzo e confratelli della Confraternita San Giuseppe);
  9. L’Addolorata (consorelle e devoti-portatori della Confraternita San Giuseppe).

Tre delle nove statue, tutte in legno di tiglio policromo scolpite e dipinte, risalgono al 1600 e precisamente le statue di Gesù caricato della croce e Gesù morto al periodo 1630-1650 mentre quella di San Pietro alla seconda metà del 1600.

Alle ore 21:00 circa inizia il caratteristico “percorso a luci spente” lungo i dedali del borgo antico. I balconi delle abitazioni vengono addobbati dalla Pro Loco Quadratum con i segni caratteristici della pietà popolare coratina (croci e lenzuola bianche con segno di lutto), le luci della pubblica illuminazione rimangono spente e i vicoli sono illuminati solamente dalla luce fioca dei lumini posizionati sui balconi e cornicioni e dalle candele che vengono portate in processione da tutti i partecipanti.

Alle ore 22:00 la processione raggiunge nuovamente la chiesa San Giuseppe dove, sul piazzale antistante, ha luogo la Via Crucis cittadina, presieduta dal coordinatore zonale e animata dalle comunità parrocchiali e/o altre realtà associative locali.

Al termine di ogni stazione il rispettivo simulacro fa rientro in chiesa accompagnato da un canto intonato dal coro della Parrocchia San Giuseppe.

Il rito si conclude alle ore 23:30 circa.

Alla processione dei Misteri partecipano, oltre a tutte le confraternite ed associazioni cattoliche cittadine, anche le autorità civili e militari tant’è che la statua di Gesù morto è scortata da due Carabinieri in G.U.S., mentre la statua dell’Addolorata è scortata da due agenti di polizia e due vigili urbani.

SABATO SANTO PROCESSIONE DI MARIA SS.MA DELLA PIETA’ (mattino)

Alle ore 06:50 dalla chiesa di Santa Maria Greca ha inizio la processione della Pietà, la cui statua risale al periodo compreso tra il 1875 ed il 1899. L’uscita della processione è preceduta, alle ore 06:30, da un momento di preghiera animato dai confratelli, dalle consorelle e dai devoti-portatori.

Alle ore 11:30 la processione attraversa Via Luisa Piccarreta, stradina del centro storico limitrofa alla chiesa Santa Maria Greca, laddove la statua sosta, per diversi minuti, dinanzi alla casa – museo della Serva di Dio Luisa Piccarreta per vivere un momento di preghiera molto sentito e partecipato da tutta la cittadinanza.

Alle ore 12:00 la processione fa rientro in chiesa.